Impianti fotovoltaici, un investimento redditizio

Negli impianti elettrici l'utilizzo di pannelli fotovoltaici serve innanzitutto a ridurre i consumi di energia elettrica con notevoli risparmi sulle bollette relative.

L'eventuale surplus di energia elettrica prodotta che eccede il fabbisogno viene immesso nella rete e misurato da un apposito contatore aggiuntivo per essere utilizzato in momenti di necessità (vedi Conto scambio) o per essere venduto al Gestore di Energia elettrica (vedi Conto cessione).

Oltre a questo risparmio di spese in conto esercizio, lo Stato dà un incentivo in conto capitale per l'impianto stesso in base ai KWh secondo le disposizioni di legge del Conto Energia 2011-2013.
Considerando la produzione elettrica di un impianto fotovoltaico da 3 kW e il risparmio sulla bolletta, il ricavo ottenibile varia da circa 2100 euro/anno per il Nord Italia a 2800 euro/anno per il Sud Italia.

Un impianto fotovoltaico è un investimento molto redditizio: l'incentivazione statale dura 20 anni, con tariffa garantita.

Grazie all'incentivazione e all'energia gratuita, un impianto domestico si ripaga in circa 10 anni e in tutti gli anni rimanenti genera un ricavo aggiuntivo pari a circa il costo dell'impianto stesso.

La durata dell'impianto è di almeno 30 anni, quindi oltre i 20° anno l'impianto continua a produrre energia elettrica gratuita.

Se non vuoi investire capitale, le migliori banche offrono finanziamenti agevolati specifici per agli impianti fotovoltaici, con copertura del 100% del capitale (costo dell'impianto), durata fino a 15 anni, nessuna richiesta di garanzie e con tasso d'interesse molto conveniente.
Un buon finanziamento con durata di 15 anni ha una rata annuale inferiore a ciò che ricavi dall'impianto: vuol dire che l'impianto si paga da sè!